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 Cosa fare a Fiesole, Percorsi nella Natura di Fiesole

Itinerari e Natura

Percorsi di pregio nel verde dei boschi sui colli fiesolani

Conoscere gli itinersri e i percorsi nella natura e fra le numerose attrattive di Fiesole è fondamentale quando si ha poco tempo per visitare questa località che presenta un così gran numero di attrattive.
Ecco dunque alcuni tour provvisti di indicazioni di viaggio e


Salita all’Acropoli

Salita all’Acropoli

Punti di interesse: nel corso dell’itinerario merita effettuare una sosta al grazioso giardinetto affacciato sulla vallata di Firenze. E’ il principale punto di osservazione panoramica su Firenze e dintorni e permette di identificare tranquillamente ad occhio nudo le principali costruzioni di Firenze.
E’ un punto privilegiato non solo per la magnifica vista ma anche per scattare stupende fotografie o anche semplicemente come meta di passeggiate romantiche.

Come arrivare (al punto di partenza): la partenza è da Piazza Mino da Fiesole, che si raggiunge facilmente sia in macchina che con la Linea #10 dell’Ataf che ferma proprio nel centro della piazza principale del paese.
Il percorso: il tragitto prevede l’ascesa da Piazza Mino da Fiesole, punto centrale della città, al Convento di San Francesco, complesso religioso adagiato nel punto più alto di Fiesole, quello che costituiva sin dall’epoca etrusca l’Acropoli.
Partendo da Piazza Mino da Fiesole basta costeggiare il Palazzo Arcivescovile ed imboccare la ripida salita lastricata (ben segnalata), che conduce prima al Belvedere su Firenze e poi, curvando sulla destra, al Complesso conventuale di San Francesco.
Nella salita dal Belvedere a San Francesco si osserva l’antica chiesa di Sant’Alessandro (sulla destra), oggi sconsacrata e adibita a location per mostre e museo.
Infine, sulla sommità del colle fiesolano, si ammira il vasto complesso di San Francesco con la chiesa ed il loggiato esterno. Il grande parco terrazzato che affianca il complesso presenta tracce e affioramenti delle antiche mura etrusche che circondavano l’Acropoli.
Il piccolo piazzale erboso prospiciente il Convento offre il più suggestivo fra i panorami di Fiesole, dato che costituisce in assoluto il punto più elevato della città.

Percorso panoramico urbano

Percorso panoramico urbano

Punti di interesse: oltre ai diversi affacci panoramici sulla valle, che costituiscono l’attrazione principale di questo breve itinerario, di particolare interesse l’antica chiesa di Santa Maria Primerana, il cui grazioso loggiato esterno si osserva sulla sinistra subito prima di entrare da Piazza Mino in via Verdi.
Come arrivare (al punto di partenza): Anche in questo caso il punto di partenza è rappresentato da Piazza Mino da Fiesole. I più allenati possono, volendo, lasciare la macchina anche al bivio per Maiano, e raggiungere a piedi il centro di Fiesole seguendo la strada carrozzabile.
Il percorso: per questo breve itinerario si può utilmente prendere come punto di riferimento l’Osteria “Vinandro”, situato sul lato della piazza che guarda verso Firenze. Da qui, tenendosi sempre sulla destra, si percorre la stretta viuzza (via Verdi) che, correndo sul bordo del poggio fiesolano, si apre dopo appena cento metri, sulla destra, su uno splendido panorama dei colli fiorentini, consentendo alla vista di spaziare sulla città sottostante e sui borghi circostanti, da Settignano a Maiano.
Chi decide di arrivare in Piazza Mino partendo dal bivio per Maiano, incontra nella salita, sulla propria destra, la maestosa Villa Medici detta anche Belcanto o il Palagio di Fiesole, che presenta uno dei più interessanti giardini monumentali della cittadina.

Anello della Riserva Naturale di Montececeri

Anello della Riserva Naturale di Montececeri

Punti di interesse: le Cave di Maiano.
Lo spiazzo panoramico posto sulla sommità di MonteCeceri con la stele a ricordo del primo volo della “macchina volante” di Leonardo da Vinci
Le cave che si incontrano lungo il sentiero.
Come arrivare (al punto di partenza): punto di partenza è il borgo di Maiano. Si può raggiungere in auto sia da Firenze (arrivando fino in cima a via del Salviatino) che da Fiesole (scendendo da Piazza Mino da Fiesole fino al bivio per Maiano, per poi raggiungere in meno di un kilometro il borgo).
Il percorso: da Maiano ci si inoltra verso l’ingresso del MonteCeceri costaggiano le Cave di Maiano in direzione nord. Si incontrano sulla destra prima la Trattoria “Le Cave di Maiano” e poi la “Trattoria Graziella”, nel tratto in cui è agevole trovare posto per lasciare l’auto. Proseguendo a piedi si scavalca un ponticello, dopo il quale la strada asfaltata si trasforma in una sterrata.
Una deviazione sulla sinistra indica l’ingresso sul sentiero segnalato che conduce sulla sommità del MonteCeceri, dal quale si ridiscende proseguendo sul sentiero fino a sbucare in via di Doccia, nel punto in cui sorge Villa San Michele. Riprendendo la via principale è possibile tornare a Maiano chiudendo l’anello.

La Via Vecchia Fiesolana

La Via Vecchia Fiesolana

Punti di interesse: molte delle ville più imponenti e famose di Fiesole si incontrano percorrendo via Vecchia Fiesolana: nell’ordine, l’ascesa propone Villa degli Albizi, Villa il Riposo dei Vescovi , villa Rondinelli, Villa le Balze, Villa Medici detta del Belriposo e Villa Ricasoli, ospitata nei locali dell’ex convento di San Girolamo.
Come arrivare (al punto di partenza): si parte dal Convento di San Domenico, a mezza costa sulla via principale che sale da Firenze a Fiesole, e che si imbocca staccandosi, in basso, dal Viale Volta. Da San Domenico si fanno cinquanta metri in salita fino al punto in cui la via principale si biforca: prendendo a sinistra, si entra in via Vecchia Fiesolana.
Il percorso: via Vecchia Fiesolana si snoda ripida e angusta dalla biforcazione che si trova in corrispondenza del cimitero di San Domenico (vedi sopra) fino a sbucare in Piazza Mino da Fiesole, il centro di Fiesole.
E’ infatti l’antica strada che saliva a Fiesole da Firenze prima di essere sostituita dall’attuale via Mantellini che si percorre in auto, ed il suo percorso ricalca probabilmente l’antico tracciato etrusco.
Notevoli anche gli edifici di culto: in primis il Convento di San Domenico, che costituisce il punto di partenza del presente itinerario, ma anche la citata chiesa del SS Crocifisso di Fontelucente ed il minuscolo Oratorio di Sant’Ansano.

Il Borgo di Maiano e le Cave

Il Borgo di Maiano e le Cave

Punti di interesse: la via che conduce dal bivio al borgo di Maiano è di per sé uno spettacolo. A destra e a sinistra si susseguono ville magnifiche.
Come arrivare (al punto di partenza): si può arrivare al punto di partenza del percorso sia da Fiesole sia da San Domenico (per chi sale da Firenze). Che scendiate da Fiesole o saliate da San Domenico, dovete comunque percorrere la via principale che collega Fiesole a Firenze. Dopo poche centinaia di metri, si raggiunge un’ampia curva a gomito, in corrispondenza della quale è segnalata chiaramente la direzione per il Borgo di Maiano.

Il percorso: questo tragitto si snoda lungo la strada che corre pressochè rettilinea dal bivio per Maiano fino alla rinomata che rappresenta, da sola, la maggior parte dell’antico borgo che dette i natali al celebre architetto Benedetto. Dalla Fattoria si svolta sulla sinistra attraversando un ponticello, e si prosegue lungo la strada asfaltata incontrando lungo il percorso le evidenti vestigia della tradizionale attività di estrazione che si effettuava qui.
All’incrocio fra via di Maiano e via del Salviatino si incontra l’immensa Fattoria con annessa la splendida villa omonima di epoca rinascimentale.

La Villa di Maiano possiede anche un giardino monumentale all’italiana. E’ possibile visitare sia la villa con giardino che la vasta Fattoria, al quale possiede anche un ristorante ed uno spaccio dei propri prodotti.

Le cave di Maiano, con i vasti sbancamenti del fianco della collina operata nei secoli dai cavatori, rappresentano uno spettacolo particolarmente affascinante nel contrappunto fra il verde rigoglioso del sovrastante MonteCeceri e il profilo aspro e spigoloso delle pareti di roccia tagliata.

Da Vincigliata a Settignano

Da Vincigliata a Settignano

Punti di interesse: il castello di Vincigliata ed il Castello di Poggio. Il Casale di Corbignano, detto “del Buonriposo”, in cui Boccaccio passò la sua fanciullezza. L’abitato dell’antico Borgo di Corbignano, e l’Oratorio della Madonna del Carro. L’Oratorio della Vannella.
Come arrivare (al punto di partenza): punto di partenza è il Castello di Vincigliata. Si raggiunge da Fiesole percorrendo la SP 5 fino ad uscire dall’abitato e poi seguendo le indicazioni stradali per Vincigliata.
Il percorso: dal Castello di Vincigliata si percorre la via omonima in discesa fino al bivio che conduce a destra all’antichissima pieve di San Martino a Mensola. Si prosegue invece sulla sinistra fino al bivio con via di Corbignano.
Imboccata via di Corbignano si comincia invece a salire, rimanendo sempre sulla via principale che, dopo un piccolo slargo segnalato dall’Oratorio della Madonna del Carro, prende il nome di via Desiderio da Settignano. Al primo incrocio si svolta a destra verso il Cimitero di Settignano, proseguendo poi fino ad entrare nell’abitato del piccolo borgo amato da D’annunzio e Silvestro Lega.

Da Fiesole al Bosco di Fontelucente

Da Fiesole al Bosco di Fontelucente

Punti di interesse: il principale punto di interesse è Villa Peyron ed il favoloso complesso di verde costituito dal giardino e dal bosco di Fontelucente. Il complesso è reso visitabile grazie alla Fondazione Bardini-Peyron che gestisce questo sito di interesse culturale.
Uscendo dall’abitato di Fiesole si trova sulla sinistra villa il Rinuccino, splendida ma purtroppo adibita soltanto a location di matrimoni ed eventi e quindi non visitabile.
La Fonte Sotterra che segnala l’antico abitato etrusco di Borgunto.
Come arrivare (al punto di partenza): l’itinerario parte da Piazza Mino da Fiesole, centro del paese. Chi volesse accorciare il percorso effettuato a piedi, può comunque seguire la strada principale che attraversa il centro cittadino (si tratta della SP 5 che, nel tratto urbano prende il nome di via Matteotti prima e via Ferrucci poi), lasciando la macchina nel punto in cui questa abbandona l’abitato di Fiesole (pressappoco nel punto in cui si trova il Camping Panoramico).
Il percorso: il percorso si svolge completamente sulla citata Strada Provinciale 5, da Piazza Mino da Fiesole fino a Villa Peyron, attraversando tutto l’abitato della città. Il tragitto è lungo complessivamente 3 kilometri (poco più di 1,5 per chi lascia la macchina al limitare dell’abitato).
Da Piazza Mino da Fiesole si percorre infatti via Matteotti fino a trovare le indicazioni per Vincigliata; svoltando verso sinistra ci si immette in via Ferrucci che dopo 200 metri esce dall’abitato di Fiesole per aprirsi sulla rigogliosa campagna. Da questo punto si prosegue sempre diritto sulla Strada Provinciale per abbandonarla al bivio che indica sulla sinistra Castel di Poggio e Vincigliata.
Dal punto in cui si svolta sulla sinistra, in meno di un kilometro si raggiunge l’ingresso di Villa Peyron.