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Il Borgo di Maiano e le Cave, Itinerari a Piedi, Fiesole

Il Borgo di Maiano e le Cave

Il sito delle cave di Maiano comprende tutto il vasto complesso di sbancamenti del colle fiesolano, operati nei secoli dagli scalpellini della zona per ottenere la pregiata arenaria locale utilizzata come materiale edile per la costruzione di ville e palazzi, non solo a Fiesole e dintorni ma anche in tutta la città di Firenze.

Il minuscolo borgo medioevale di Maiano, posto alle pendici del Montececeri, è famoso da secoli per la presenza delle famose cave da cui si ottengono le pregiate varietà della “pietra forte” e della “pietra serena” (altrimenti detta “pietra bigia”). Grazie alla disponibilità dei pregiati materiali di costruzione, utilizzate per la costruzione dei più prestigiosi palazzi, si sviluppa a Maiano una fiorente comunità di maestri scalpellini dediti all’attività di estrazione e lavorazione della pietra, che si protrae fino a tutto l’Ottocento.

Il florido settore della lavorazione della pietra da costruzione porta nei secoli i maestri scalpellini ad un livello di eccellenza tale che il territorio circostante Fiesole inizia a sfornare superbi artisti scultori, del calibro di Mino da Fiesole e Desiderio da Settignano.

Le cave di Maiano rappresentano soltanto una parte del vasto complesso di estrazione di pietre ornamentali che si estende in tutto il comprensorio fra Maiano e Settignano. Le cave di Maiano, ormai abbandonate ed in completo disuso, sono ancora oggi visibili negli sbancamenti che interessano il fianco della collina fiesolana.

Esiste addirittura un itinerario sentieristico segnalato dal Cai Firenze, detto “sentiero degli scalpellini”, che interessa in Parco di Montececeri: lungo il sentiero che sale al piazzale del “volo di Leoanardo”, infatti, è possibile osservare da vicino esempi delle tipiche cave modellate per l’estrazione con gli umili strumenti degli scalpellini dell’epoca.

Le cave di Maiano costituiscono infatti un unico complesso di visita integrato nell’Area Naturale Protetta di Montececeri, nel cui fianco sono scavate. Si raggiungono, salendo verso Fiesole da via Mantellini, deviando a destra al bivio per il borgo di Maiano. Raggiunto l’abitato del piccolo borgo, segnalato dall’imponente Fattoria omonima con annessa Villa rinascimentale, basta seguire la strada che svolta con decisione verso sinistra e si inoltra nell’ambiente boscoso alle pendici del Montececeri fino a diventare una mulattiera e poi un sentiero. Man mano che ci si inoltra nel bosco, si iniziano a notare sulla sinistra le prime cave, ormai seminascoste fra la vegetazione dopo decenni di abbandono, che creano un colpo d’occhio particolarmente suggestivo.