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Fiesole: gli itinerari più suggestivi per una gita fuori porta

Fiesole: gli itinerari più suggestivi per una gita fuori porta

I Musei ed i Siti Storici

I musei a Fiesole sono molteplici, ed ognuno racchiude una parte diversa della storia dell'uomo. Il sito storico più importante è indubbiamente l'area archeologica a cielo aperto, che occupa ben tre ettari di terreno ed ospita il simbolo di Fiesole: il teatro romano di tipo greco semicircolare. Ad affiancarlo troviamo anche le terme ed un tempio etrusco, costruito su rovine antichissime ora quasi scomparse, ma ora a sua volta sostituito da quello romano.

Il Museo Civico Archeologico, invece, ospita reperti risalenti all'età etrusca, in particolare legati all'area urbana nella prima parte dell'edificio e all'area archeologica nella seconda parte. Infatti, si possono osservare qui sculture marmoree ed oggetti appartenenti all'area termale di Fiesole. 

Nella parte conclusiva della struttura sono presenti le riproduzioni di alcune tombe, mentre al piano superiore si possono trovare ceramiche, monete e sculture importate da Roma.

Il Museo Bandini, invece, è stato fondato grazie alla ricchissima collezione di opere dell'omonimo canonico, la quale comprende diverse sculture in terracotta e dipinti datati 1200-1400. Il proprietario originario era infatti nato proprio a Fiesole, da cui partì per viaggiare in tutta Europa, per poi diventare bibliotecario nella Biblioteca Medicea Laurenziana, dove lasciò un'impronta importante. Ritiratosi per la fine della sua vita nel paese di nascita, lasciò la sua vasta collezione al Vescovo.

Un altro noto museo fiesolano è quello delle Missioni, creato in origine con lo scopo di esporre simboli della cultura orientale per invogliare frati e vescovi a scoprire i paesi dell'est e a visitarli. La struttura si divide, quindi, in due sezioni: quella egizia e quella cinese, i cui reperti esposti appartengono rispettivamente alle missioni svolte in quei luoghi.

Infine, tra i musei da inserire nell’itinerario domenicale il Museo Primo Conti e la Fondazione Giovanni Michelucci: il primo espone opere dai colori vivaci realizzate dall'omonimo pittore, mentre la seconda mostra, in una villa con una splendida vista su Firenze, i plastici, i disegni, la biblioteca e l'archivio dell'architetto.

Le Ville ed i Giardini

Nel tipico paesaggio fiesolano, tra colline coperte di olivi, cipressi e pini, in un tripudio di vita che permette di osservare la fauna locale, ed una magnifica vista su Firenze, è possibile visitare alcune delle costruzioni più antiche ed emblematiche dell'intera città. In primavera, in particolare, la località di Fiesole fiorisce, divenendo un insieme di colori alternati a tonalità di pietra serena, mentre in autunno si tinge di lilla, grazie allo sbocciare dei fiori di zafferano.

La prima delle magnifiche ville fiesolane è Villa Peyron, un edificio che nasce su vecchie rovine etrusche ancora visibili a sprazzi, circondato da un magnifico giardino all'italiana. Quest'ultimo è impreziosito da statue importate in seguito alla Seconda guerra mondiale, epoca in cui quelle originali vennero distrutte, ed è diviso in tre terrazzamenti. Come ultimo elemento, tra le mura etrusche emergenti qua e là, è presente un bellissimo lago circondato da cipressi.

Imperdibile è anche la Villa Medici, una delle più antiche del comune e la meglio conservata villa medicea al momento ancora in piedi. Risale agli anni '50 del 1400 ed è un emblema del gusto rinascimentale, rispecchiato nelle sue finestre incorniciate in pietra serena e nelle caratteristiche logge antistanti il panorama. Tuttavia, essa non è affatto simile alle altre ville medicee, in quanto si dimostra molto più aperta verso l'esterno, percezione a cui contribuiscono l'assenza di strutture difensive ed il chiaro obiettivo della villa: puro svago e relax. Infatti, al posto delle tenute agricole venne costruito un giardino, che ospitò Lorenzo il Magnifico quando ereditò la proprietà e la utilizzò per diversi incontri con gli intellettuali ed i letterati del tempo.

Infine, ultima ma non per importanza, Villa Nieuwenkamp, forse la più imponente della zona. È soprannominata 'Riposo dei Vescovi' perché vi sostavano i vescovi durante le camminate verso Fiesole ed il suo nome così particolare deriva dall'omonimo pittore, che vi abitò. Lui, infatti, dedicò 25 anni della sua vita alla cura e alla continua aggiunta di nuove decorazioni alla villa, di cui espanse il parco secondo canoni fantasiosi e esuberanti. Il fascino decadente del giardino incornicia numerose fontane, statue e diversi dettagli marmorei, sparsi lungo tutta la sua superficie. Infine, la distesa verde è impreziosita da reperti raccolti da Nieuwenkamp nei suoi viaggi, come un Buddha ed un gong bronzei.

Il Borgo di Maiano

Si tratta di un borgo ospitante una piccola chiesetta, famoso per le sue cave in arenaria. Oltre ai piccoli punti di interesse, come un chiostro in pietra ospitante un affresco realizzato da Spinello Aretino ed un monumento sepolcrale risalente al XVII secolo e la sua nicchia, dal lato del monte è presente una cava a cielo aperto da cui si estraevano pietra arenaria e pietra serena. 

Essa permette ai visitatori di osservare il cambiamento subito dal paesaggio da molto vicino, ed è affascinante pensare che pochi secoli fa gli artisti attingessero proprio ai materiali estratti dalla cava fiesolana per creare le loro opere ora famose in tutto il mondo.

Fiesole è dunque un comune ricco di cultura e impregnato di storia, il luogo ideale per una splendida gita domenicale.